Dal Cuba Libre al Cuba Sbagliato…

Nella foto Manuel e Francesco di Cuba Sbagliato

Milano, 15 maggio 2017 – “Anche dalle cose semplici, come un cocktail, se ci si crede, può nascere una rivoluzione” è la chiave di lettura della collaborazione instaurata tra gli ideatori di Cuba Sbagliato e la crew di dj e creativi di INCISO dalla quale è nato il progetto innovativo e pieno di groove Mixing Cuba.

Mixing Cuba si presenta come un mix creativo tra i sapori del cocktail Cuba Sbagliato ed i suoni e il fascino della musica in Vinile. Due mondi che evocano tempi carichi di energia, passione e fascino, ma che vengono reinterpretati e attualizzati.

L’elemento di richiamo ai sapori avvolgenti della Cuba di una volta è appunto il drink Cuba Sbagliato nato da un’intuizione di Manuel e Francesco. I due ideatori hanno dato una nuova vita a un drink fin troppo noto nell’immaginario comune, il Cuba Libre, sostituendo cosi il rum con il brandy made in Italy, la Vecchia Romagna e chiamandolo per questo motivo, Sbagliato.

Mentre per l’elemento musicale la scelta non poteva che ricadere sulla ricerca di sonorità esotiche mixate allo stilehouse elettronico tipico di INCISO.

Chi non muore si rivede”, recitava un vecchio detto popolare. E ci viene subito in mente quando parliamo di vinile. Con la nascita dei CD negli anni ’90 e il passaggio da fisico a “sconfinato” nel ciberspazio, grazie all’avvento degli mp3 negli anni 2000, il dado era tratto, il vinile era morto. Ma oggi i dati raccontano una storia diversa.

Nel dicembre 2016 il report fornito dalla Entertainment Retailers Association, annunciava che in Gran Bretagna le vendite del vinile avevano superato quelle dei download digitali: 2.4 milioni di sterline contro i 2.1 milioni del digitale.

E non è tutto. Secondo i dati raccolti ed elaborati dall’agenzia Deloitte per conto della Federazione Industria Musicale Italiana, nella discografia, il podio spetta allo streaming. Ma il dato più rilevante è quello riferito a quella considerata fino a poco tempo fa una nicchia di mercato, quella dei vinili, che pur fruttando solo 10 dei 149 milioni di euro incassati dal comparto l’anno passato, ha registrato una crescita del 52%, e una quota di mercato che in tre anni è passata dal 3 al 6%.

I numeri parlano chiaro e ci dicono che oltre quarant’anni dopo il picco di vendite degli anni ’70, i fruitori di musica hanno ancora un animo vintage al di là dei rapidi progressi tecnologici, e questo un po’ ci rassicura.

Nel nuovo scenario fatto di copertine rigide e giradischi un po’ retrò non è difficile immaginare il proliferare di progetti legati al mondo dei 33 giri. I negozi di dischi non sono più dei luoghi 

 

destinati solo alla vendita ma diventano teatro di rassegne musicali, showcase, preview, presentazioni di progetti musicali e tanto altro ancora.

Per questo durante la Milano Design Week, Cuba Sbagliato e Inciso hanno deciso di organizzare la presentazione del progetto Mixing Cuba all’interno di Serendeepity, punto di riferimento milanese per gli amanti del vinile.

Il progetto prevede altre tre tappe rispettivamente nelle città di Bologna, il prossimo 26 maggio, poi a Roma e a Napoli. Ogni evento racconterà la collaborazione tra Cuba Sbagliato, Inciso e un dj producer del posto e l’evento sarà l’occasione per raccontare il processo creativo del cocktail abbinato alla selezione e alla ricerca della musica più adatta.