Claudio Coccoluto: Intervista in esclusiva su discoteche.it

Nella foto Claudio Coccoluto
Nella foto Claudio Coccoluto
 

Informale, ma oltremodo interessante la chiacchierata con Claudio Coccoluto uno dei più famosi DJ italiani, che conosce perfettamente il suo lavoro, ma soprattutto tutte le sfaccettature del mondo dell’intrattenimento notturno.

Claudio, appassionato di musica sin da ragazzino, ha iniziato ben presto a trasformare la sua passione in lavoro trasmettendo la sua musica in molte discoteche e clubs nazionali e internazionali.

Era l’epoca d’oro quella di Coccoluto, pioniere italiano del genere, che con i suoi mixaggi creava, e ancora oggi crea, flussi musicali grintosi; era l’epoca in cui i DJ stranieri bramavano di poter suonare ed esibirsi nei locali da ballo del bel Paese considerandolo un eccezionale traguardo nella loro carriera.

Ora purtroppo la crisi ha colpito anche il comparto “musica ed intrattenimento”… il noto DJ ci spiega che già aveva intuito, circa un decennio fa, il cambiamento globale che sta attraversando questo settore e lamenta che la stessa perspicacia è mancata a tanti proprietari di locali da ballo che oggi si trovano in balìa della crisi.

Questo piangersi addosso da parte dei proprietari dei locali è patetico e ridicolo” affonda Claudio Coccoluto, perché dagli anni ’80 ad oggi non si sono mai rinnovati, non si sono preparati ad affrontare questo periodo di “magra” e non si sono premuniti per evitarla.

Rispetto agli anni scorsi la situazione è molto cambiata anche dal punto di vista organizzativo; oggi i proprietari dei locali da ballo cedono troppo facilmente la direzione artistica del proprio locale ad agenzie di organizzazione eventi le quali danno poca importanza alla qualità di un determinato evento non garantendo la fruizione di ottima musica capace di rispecchiare ed interpretare lo spirito della serata, ma guardano solo al business causando, a lungo andare, un danno concreto alla struttura che viene rapidamente dimenticata dai frequentatori attratti solo ed esclusivamente da eventi singoli e guest.

Secondo Coccoluto la ragione ed il buon senso sono le armi per combattere tutto questo, i proprietari dei locali di intrattenimento notturno dovrebbero riprendere le redini della direzione artistica delle proprie strutture e cercare di riportare in auge il made in Italy della night life italiana.

Da questa crisi Claudio ne è uscito ancora più forte, avendola appunto intuita qualche anno fa; è riuscito ad organizzarsi, a trovare una propria dimensione e ad essere un artista libero di scegliere i locali in cui animare le serate, ma soprattutto si è affermato suonando la sua musica affrancandosi dagli stereotipi e da quelle tendenze musicali che durano una stagione.