Il “Conte Dracula” versione Max Gazzè in Monster Family

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Gazzè dà voce a un innovativo Conte Dracula, fascino azzimato tra George Clooney e un giovane Christopher Lee, alla ricerca di un’anima gemella. La sua scelta cade su Emma Wishbone, libraia sposata con Frank, troppo assente per colpa del lavoro, e mamma di due figli problematici, l’adolescente Fay e il brillante Max (doppiato dall’11enne Valerio Abbondanza, scelto tra 180 candidati, attraverso il contest lanciato con Rds), vittima di bullismo. Un incantesimo della strega di Baba Yaga, su ordine di Dracula, porterà i Wishbone a diventare una comica ‘monster family’ con Emma trasformata in vampira, Frank in Frankenstein, Fay in mummia e Max in piccolo licantropo. Per tornare ‘normale’ la famiglia dovrà ritrovare la gioia di stare insieme.

”Il mio Dracula è un cattivo, molto solo, e nerd. Una specie di Batman molto british e gentiluomo – spiega Gazzè -. Ho cercato di trasferire quella sua ‘inglesezza’ in italiano”. Per Carmen Consoli, che doppia Emma, dare voce a un personaggio animato ”è stato difficilissimo, ma mi sono divertita”. Poi ”ho guadagnato milioni di punti con mio figlio Carlo di quattro anni. Da quando ha visto il film è impazzito, ora tutti i giorni giochiamo a mamma vampira e bimbo lupetto. Carlo mi ha anche aiutato nel brano ‘Monster family’ (il primo scritto in inglese dalla Consoli, che sarà in vendita e in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 20 ottobre, ndr), l’ululatore che ascoltate è lui”. Per lei il suo personaggio, Emma ”è un po’ anche una Wonder Woman, come capita a tante donne per andare avanti nelle difficoltà ”. In fondo, “chi sono i veri mostri? La bellezza della famiglia nel film è saper trasformare la diversità nell’opportunità di diventare davvero felici”. E ”mi è piaciuto il modo in cui si affronta il bullismo, un tema che da madre sento molto”. Il conte Dracula della storia, ”ha il fascino di Max Gazzè ma non il suo cuore” aggiunge sorridendo. Nei secoli, stare con uno come il principe delle tenebre ”sarebbe una noia mortale”.