Intervista in esclusiva a Sabrina Banci

Nella foto Sabrina Banci
Nella foto Sabrina Banci

Lorenzo Tiezzi ha intervistato per noi Sabrina Banci, giovane e talentuosa cantante che ha appena pubblicato il suo primo singolo “Le Maschere” (Intercool). Sabrina ha studiato Organo e Canto Jazz al Conservatorio di Pesaro ed ha già alle spalle diverse esperienze in concorsi nazionali. Di talento ne ha, e la sua vita sarà senz’altro piena di musica. Le Maschere ha anche un bel video disponibile su Youtube (https://youtu.be/AsEfyecyKf4)
 
Come è nata la tua canzone, “Le Maschere”?
La mia canzone “Le Maschere” è nata grazie ad AnnaChiara Zincone. Ci siamo conosciute e il pezzo mi è stato creato addosso, come un vestito. E’ una canzone che sento molto mia come significato ed è una finestra sulla realtà di oggi.
Qual è il tuo rapporto con la musica?
Il mio rapporto con la musica nasce con me, come mi piace sostenere. Ho cominciato a suonare il pianoforte a 6 anni, la chitarra a 11 e a cantare con l’aiuto di un insegnante a 12, anche se prima cantavo nonostante non avessi nessuno che mi seguiva. Sono anche un’autodidatta all’ukulele ed è per tutte queste cose che posso dire di avere un bellissimo rapporto con la musica; sono curiosa di saperne sempre di più.
E la tua vita al di là della musica, com’è? Dove abiti, cosa fai in una tua giornata tipo?
La mia vita al di là della musica è abbastanza semplice, vivo a Borgo Massano un paesino in provincia di Pesaro e Urbino. In una mia giornata tipo mi sveglio presto, faccio colazione con biscotti alle gocce di cioccolato e una tisana, vado all’università, pranzo con un bel piatto di pasta (la carbonara è il mio preferito), guardo un film o una serie tv (perchè oltretutto sono follemente innamorata del cinema), studio, ceno ed esco con mio moroso o con gli amici.
Che tipo di musica ascolti?
Sono una persona molto aperta e per questo mi piacciono tanti generi musicali. Spazio dalla classica, al Jazz, al rock, al pop e all’indie Rock. Ascolto sia musica italiana che inglese ma anche francese e spagnola. I miei artisti/gruppi preferiti sono i Queen, Leonard Cohen, Edith Piaf, Arctic Monkeys, Zaz, Mina, Francesco Gabbani, Calle 13, David Bowie e Lady Gaga.
Sei giovane, ma la tua carriera sembra già piena di esperienze… 
Ho avuto la fortuna di essere sempre appoggiata dalla mia famiglia ( i miei nonni e i miei zii perché vivo con loro) e questo mi ha aiutato nel mio percorso. Ho cominciato da piccola ad esibirmi ed è per questo che sono riuscita a fare tante esperienze.
Qual è il tuo sogno musicale nel cassetto?
Sono una persona che sogna molto in grande *ride* ma mi piacerebbe tanto riuscire ad arrivare a fare dei Tour, Nazionali, Europei se non addirittura Mondiali.
Che pensi dei talent show televisivi? 
Penso che molte volte preferiscano scegliere persone senza talento ma “più interessanti” solo per fare televisione e che si sia persa la vera finalità di talent show, ovvero scovare talenti che sappiano veramente cantare e trasmettere al pubblico.
Il mondo della musica e dello show business com’è? 
È sicuramente un mondo difficile, bisogna essere bravi e sicuramente avere anche un pizzico di fortuna per entrare a farne parte.
Hai già altri brani nel cassetto dopo “Le Maschere”? Sai già quale sarà il tuo percorso musicale? 
Sto già lavorando ad altri brani e mi piacerebbe uscire con un album sulla etichetta Intercool Digital di Paola Peroni. Mi piacerebbe lavorare sia su pezzi in italiano che in inglese.
Lasciaci un playlist di 5 brani a cui sei particolarmente legata spiegandoci perché ogni canzone è speciale per te:
1.Somebody to Love – Queen: è la prima canzone che mia mamma mi ha fatto ascoltare, la prima canzone di una lunga storia d’amore con i Queen.
2.Maledetta primavera – Loretta Goggi: è la canzone preferita di mio nonno ed è anche la prima canzone che ho cantato in vita mia
3.She’s Thunderstorms – Arctic Monkeys: una canzone che ho sempre pensato fosse stata scritta per me, ed ora è tatuata nella mia pelle
4.Foglie al gelo – Francesco Gabbani: una delle più belle canzoni del panorama italiano degli ultimi tempi, a mio parere.
5.Creep – Radiohead: una canzone fatta di soli quattro accordi che ti toccano l’anima, una dichiarazione d’amore ma soprattutto una canzone che appartiene ad ognuno di noi, a me, per tutte le volte che nella vita ci siamo sentiti inadatti.