Domenico Imperato: “Il Samsara Beach mi ha aiutato a creare, mi ha dato la carica giusta”

Domenico Imperato
Domenico Imperato
 

Domenico Imperato ci parla della sua estate in Salento

“Un fulmine a ciel sereno, specie per chi come me ama la vera arte – così comincia l’intervista a Domenico Imperato, che ci parla del Samsara Beach di Gallipoli – il simbolo italiano nel mondo, una splendida cartolina dell’Italia, e lo dico senza interessi, poichè non sono ne resident ne guest al Samsara, quindi le mie parole mi vengono da dentro”. 

Ho partecipato ai beach party del Samsara

Domenico Imperato, Franz, nel raccontarci di alcune sue nuove tracce, prima dell’intervista, parlando del più e del meno, ci racconta che quest’anno, in vacanza con la fidanzata nel salento, è stato spesso al Samsara.

Vivere la musica dall’altra parte della consolle

“E’ stata una bella esperienza trovarsi ai beach party del Samsara Beach e a vivere la musica dall’altra parte della consolle, soprattutto quando a suonare sono dei veri e propri professionisti in una grande struttura – prosegue Domenico – in quel caso puoi veramente osservare dei geni e nello stesso tempo, osservare anche le reazioni delle persone e cercare di capire i loro gusti musicali, non amo fare sondaggi sul web o andare ad ascoltare gli altri su internet, ma ho preferito, approfittando della vacanza nel salento, di andare in un luogo culto, che è il Samsara”.

Alcuni nuovi brani

In questo periodo Domenico è chiuso in studio, giorno e notte, quasi, a suo dire, la sera si dimentica di mangiare, ma ne vale la pena, ci assicura…

“Ne vale la pena perchè negli ultimi tempi ho subito un grosso cambiamento – conclude Domenico – un cambiamento radicale che mi ha portato anche un pò a cambiare la mia musica, ho meditato molto e osservato tantissimo, e poi, non dovrei dirlo, ma lo dico, ho avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con David Cicchella, è stato veramente solo uno scambio di battute, ma poterlo vedere, stringergli la mano e parlare anche se non per molto, mi ha dato tanta fiducia, in quel momento ho pensato che un giorno potrei suonare per lui, e quindi mi è venuto un entusiasmo dentro come quando da bambino ricevevo un giocattolo che mi piaceva, e mi sono detto pronto a fare queste nuove tracce, sperando di avere l’onore di fargliele ascoltare, magari l’anno prossimo quando sarò di nuovo a Gallipoli,l perchè il mio disco può essere un’incognita, ma che il Samsara riapre è una delle più grandi certezze di questo mondo!!!”