Gary Caos: “She Drives Me” su Casa Rossa, Party Virtuale… e tanta energia (anche in lockdown)

Gary Caos
Gary Caos
 

Abbiamo fatto due chiacchiere con Gary Caos, dj producer bolognese conosciuto in tutto il mondo per la sua house. Anche in un periodo non facile come questo, la sua energia si sente forte, nella sua musica e nei mille progetti che porta avanti. “Forse sono anche un po’ troppi, a volte me lo chiedo”, racconta ridendo. “Ma credo molto nelle emozioni che nascono quando si condividono idee e musica.  Ognuno può avere il suo pensiero, ma è quasi sempre unendoci agli altri che troviamo il vero successo”, racconta. “Da più di 10 anni produco musica ad un buon livello e spesso suono all’estero, ma credo di poter crescere ancora molto… anche perché far divertire le persone è la cosa che mi dà più soddisfazione”. 

La carriera di Gary Caos, in effetti, è già consolidata. La sua label, Casa Rossa, l’ha fondata nel 2009 e la sua musica la pubblica anche su colossi internazionali come Armada, Ultra, Ministry Of Sound, Universal StreetKing, HedKandi, EGO e tante altre… Mentre la sua musica è stata supportata da dj superstar come Tiësto, Umek, Carl Cox, Milk & Sugar, Chuckie, Dj Dan, Robbie Rivera e tanti altri. Tra i suoi remix più importanti c’è quello di Ray Charles – “Hit The Road Jack”, mentre tra le sue collaborazioni spicca quella con un omonimo, il giamaicano Gary Nesta Pine, che ha interpretato “Love Love Love”, un brano prodotto con Lopez. Apprezzato da sempre in giro per il mondo per il suo sound e la sua personalità, Gary Caos suona spesso tra Asia, USA e Nord Europa. Oltre a tanti dischi di successo, ha trovato pure il modo di scrivere un libro, “Il Caos… tra DJ e producer”, a cura di Francesca Sanzo.

Non deve essere facile, soprattutto per un dj, questo lungo periodo di stop.

Non poter fare serate è davvero difficile per chi come me vive del contatto con il pubblico… I primi mesi di riposo, per chi è sempre in giro per il mondo come me, sono stati positivi. Forse ne avevo pure bisogno. Ma adesso, dopo un anno complicato, le prospettive sono ancora meno chiare. E questa interruzione diventa ancora più difficile da gestire. Per fortuna l’energia non mi manca e sto ancora riuscendo ad incanalarla in modo positivo.

Ti vediamo spesso online a Party Virtuale… 

Il periodo di lockdown ha generato tante collaborazioni interessanti, tra cui appunto Party Virtuale. L’idea è di Franky Chiappinelli, che ha coinvolto tanti ragazzi in gamba e ha iniziato questo nuovo web format nel web poi sono poi entrato a far parte anche io. Nel tempo la trasmissione che è diventata anche un podcast radiofonico. Ci ha dato davvero grandi soddisfazioni. Facciamo gli stupidi, ma in un momento come questo credo sia importante non essere sempre seri… Per tutta l’estate, la sigla è stata “Love Love Love”, un brano a cui tengo molto.

Stai facendo anche altro, a livello di radio e dintorni?

Mi hanno coinvolto anche nel nuovo corso di una storica radio bolognese, Punto Radio, l’emittente lanciata da Vasco Rossi. Farò due ore dalle 10 a mezzanotte, due ore di musica da club. Sarà un programma poco parlato con tanti dj internazionali e non… e si chiamerà Punto Caos. 

E per quel che riguarda le produzioni musicali, che novità ci sono? 

Il mio nuovo singolo l’ho prodotto con Kide (IT). Si chiama “She Drives Me” ed è una cover di un brano pop ma decisamente sofisticato come “She Drives me Crazy” dei Fine Young Cannibals. E’ un pezzo che mi piaceva molto quando uscì e ci siamo molto divertiti a trasformarlo in un brano da ballare oggi. 

Che periodo ti sembra, per le produzioni club? 

Non si sono serate, per cui anche i dj professionisti comprano pochi dischi. Per questo lo streaming di Spotify è diventato un riferimento ancora più importante. Anch’io, accanto alle tracce più club, sto puntando brani cantati e da ascolto. Ad esempio, c’è una canzone slap house che uscirà su una label italiana di riferimento a fine aprile 2021… non posso ancor adire altro, ma è un progetto importante.  

Oltre ai tuoi dischi, c’è anche il progetto Slicerboys… 

E’ un progetto di dj set house che condivido Peter Kharma, con cui collaboro anche nel collettivo Italian Disco Mafia. In questo caso sul palco e non solo siamo affiancati dal bravissimo cantante / imitatore, Antonio Mezzancella noto per tante partecipazioni in radio e in tv (Tale e Quale Show, RadioDue etc). Proponiamo cover di artisti storici italiani in versione dance. Antonio imita ogni voce alla perfezione: Celentano, Ramazzotti, Pupo, Biagio Antonacci… 

Come sogni che sarà la ripartenza dei locali e delle serate in discoteca?

Non sono una star, ma ho la fortuna di suonare spesso all’estero perché la mia musica piace e quando salgo in console riesco di solito a far passare una bella serata ai clubber con il mio sound. Proprio quando sono in giro per il mondo vedo grandi differenze tra la nostra scena e quella dei paesi in cui le disco sono sempre piene. 

Da dove dovremmo ripartire, in Italia?

Prima di tutto dalla qualità, dalla varietà e dal comunicare bene ciò che si propone. In Italia parliamo tanto di Ibiza e di locali come Ushuaia… ed è giusto. Ma la forza della Isla è che accanto alle grandi  disco ci sono decine di piccoli club, con ottimi dj, ognuno con il suo sound. Sicuramente ogni staff ed ogni locale, durante la settimana, promuove ogni serata, non solo quelle con le superstar. Troppo spesso ci dimentichiamo che anche in italia il pubblico potrebbe aver voglia di scoprire nuove sonorità. Se i locali propongono sempre le stesse cose, semplicemente, quel pubblico sta a casa o va al ristorante.

 

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