Manuela Scala: Dalla danza classica ai successi caraibici

Nella foto Manuela Scala
Nella foto Manuela Scala
 

In quest’articolo Manuela Scala ci farà conoscere un nuovo mondo…

Il mondo della notte è bello perchè è vario, ci trovi davvero tutto, ci trovi anche una disciplina diventata ballo… il latinoamericano. Chi lo pratica non lo fa a caso, ma studia, si allena, va in palestra, addirittura c’è chi viene dalla danza, come Manuela Scala, che ha iniziato a fare danza classica a soli 3 anni, diplomatasi in Accademia nel 2014, ha deciso di dedicarsi alle danze caraibiche a livello agonistico;

In  questo mondo Manuela ha scoperto tante cose,l’impegno della gente, l’amicizia, la familiarizzazione, e soprattutto le soddisfazioni di partecipare e vincere gare; un agonismo pulito secondo la ballerina, un agonismo regolato dalla sana competizione, ovviamente però, non ci deve mancare quel pizzico di pepe che c’è in ogni gara.

Nella foto Manuela Scala
Nella foto Manuela Scala

L’insegnamento non è stato mai lo scopo di Manuela, essendo uno spirito libero, preferisce liberare la sua anima danzando, è solo così che riesce ad esprimere tutta se stessa, mettendosi in gioco continuamente, fin dal primo momento, infatti, la sua prima gara, l’ha vinta dopo pochissimi mesi che ha iniziato questa nuova disciplina.

Il fatto che la giovane viene dalla danza classica non l’ha danneggiata, anzi, l’ha aiutata, le ha permesso di “sporcare” le due discipline, l’una con l’altra, e, solo grazie a questo bagaglio, Manuela riesce a bruciare tappe di volta in volta, tappe che le danno ogni volta tanta soddisfazione.

Quest’anno ha avuto modo di partecipare ai campionati mondiali in una gara organizzata dalla FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva), gareggiando contro le migliori coppie del mondo, compresi, e ci tiene a sottolinearlo, i suoi insegnanti; quest’esperienza la ha arricchita molto e spronata per le sue esperienze future.

“Nelle gare tutto fa esperienze, devi avere la capacità di sfruttare il fallimento come uno step per migliorarti – dichiara Manuela – magari c’è chi punta a vincere, e non accetta sconfitte… ma in questo mondo bisogna essere molto sportivi, anche tra noi atleti dello stesso gruppo, della stessa scuola, si percepisce sotto sotto un po’ di competizione – prosegue la ballerina – ma a volte, anche questo, se non alimentato da cattiveria, fa sano agonismo”

Un mondo molto affascinante quindi questo delle danze caraibiche, che fa moda, fa sport, ma soprattutto fa gruppo, un gruppo di persone che balla, si affronta, ma si diverte e si allena con tanti sacrifici e amore per questa disciplina.