Sandro Murru: “Vi svelo il mio sogno: un party da 12.000 persone, in sicurezza”

 

 

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il dj producer sardo Sandro Murru Kortezman, che è davvero impegnato in mille progetti, nonostante i problemi causati dal Covid-19. “Faccio una vita normale, per quello che è possibile”, racconta. “Casa, sport, amici e affetti… e quando non sono al lavoro sulla mia musica, mi ascolto Gino Soccio, perché contaminava il funk con la disco e l’elettronica. Potremmo davvero riscoprirlo”.

Che succede sul pianeta Murru in questo periodo?

Conduco ogni giorno su Radio Super Sound il mio programma Soundback dalle 15 alle 16 e mi dedico alle mie diretta social del sabato sera (dalle 22 e 30 su Facebook, dalle 23 e 30 su Facebook). Sono sempre più seguite e mi fa molto piacere.

E a livello di musica?

Mi sto dedicando alle mie produzioni discografiche: è finalmente pronto il follow up di “Rumba Latina”, che è stato un successo mondiale che ho prodotto come Kortezman. Non è tutto: sono in uscita diverse produzioni, realizzate in collaborazione con tanti dj producer italiani ed internazionali. Cito almeno Mitch B. e Le Petite Frency. E ancora, è pronto il follow up di “Back to freedom” , prodotta con Joer Bertè e Adam Clay. Stiamo solo aspettando il bel tempo per farle uscire sperando di poterle suonare nel locali all’aperto, vista la pandemia…

Che musica ascolti in questo periodo?

Sono attratto dalla tech house contaminata dalle voci. David Penn e Purple disco Machine hanno il mio stesso mio background, ci troviamo ad occhi chiusi. La musica estiva sarà invece a bpm bassi. Ne sono più o meno sicuro.

In tutto il mondo o quasi ci si sta preparando concretamente per la ripartenza…

Anche l’Italia risorgerà. Una volta vaccinati e raggiunta l’immunità di gregge, faremo come sta facendo la Gran Bretagna, dove sta ripartendo tutto, pian piano. Vorrei ripartire con una festa in piazza con almeno 12mila persone, simile a quelle che facevo qualche anno fa. Non chiedo altro.